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MOUSSE ALLE FRAGOLE

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

400 gr di fragole , 100 gr di zucchero, 200 ml di panna per dolci.

PREPARAZIONE:

- Lavate le fragole ed eliminate loro il picciolo, poi asciugatele per bene e tagliatele a pezzi.

- Mettete le fragole in un mixer con lo zucchero e frullate tutto.

- Mettete la panna fredda di frigo in un’ampia ciotola e montatela ben soda.

- Aggiungete alla panna montata i 2/3 della purea di fragole ottenuta.

- Mescolate con un cucchiaio con un movimento che va dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.

- Prendete 4 coppe, versate nel fondo di ognuna la purea di fragole rimasta.

- Decorate le coppe con pezzetti di fragola e foglioline di menta e servite la vostra mousse alle fragole.

BELEN, PUBBLICITA’ OCCULTA SU “CHI”. MULTATA MONDADORI

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Belen Rodriguez è la protagonista su "Chi" di un servizio sulla sua maternità, che però l'Antitrust ha ritenuto essere pubblicità occulta. Pesante la multa che dovrà pagare la casa editrice Mondadori: 70mila euroLa stessa cifra dovrà pagarla Unifarm, 50mila euro, invece, Philips.

In particolare, nel servizio pubblicato sul n.17 del 24 aprile 2013, dal titolo "Belen con il suo Santiago" erano riportate, ingrandite, riquadrate in rosso e isolate dal contesto, le immagini di un latte per neonati, Neolatte1, e di un biberon della Avent. Nelle didascalie che accompagnavano le foto venivano specificati prezzi e proprietà dei due prodotti: in particolare il latte artificiale veniva indicato come "un tipo di latte in polvere per lattanti con Bifidus naturali, che favoriscono una sana e buona digestione" mentre il biberon "in PES (Polietersulfone) per neonati, riduce al minimo l'aria nella pancia evitando coliche e irritabilità".

Il latte Neolatte1 è prodotto da un'azienda tedesca ma distribuito nel canale delle farmacie da Unifarm. La società olandese Philips, invece, produce il biberon Avent.

Secondo l'Antitrust, pur in assenza di una prova diretta dell'accordo, è stato possibile desumere la natura pubblicitaria del messaggio da molteplici indizi precisi e concordanti quali: la collocazione delle foto (ingrandite, riquadrate in rosso e fuori contesto rispetto al contesto narrativo e fotografico del servizio), le informazioni sui prodotti (caratteristiche e prezzi), la differenza tra il servizio in bozza (che non conteneva riferimenti specifici a prodotti individuati e alle loro caratteristiche) e quello poi pubblicato. Nell'impaginazione mancava inoltre qualsiasi accorgimento o indicazione che rendesse evidente ai consumatori la natura promozionale delle immagini.

 




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